mercoledì, dicembre 30, 2009

Maleducazione gratuita



Non so come prenderete voi questo mio post, di certo non intendo fare del moralismo spicciolo ne sono così puritano da rimanere shockato da un paio di parolacce, ma alcune cose mi danno fastidio.
Il fatto è semplicemente questo, ieri sera stavo leggendo un blog dedicato al software libero e mi sono chiesto quali commenti fossero arrivati al post in oggetto. La notizia era di quelle che regolarmente portano a delle lotte di parte che mi sembrano sempre portate avanti da gente con la testa di un ragazzino di 14 anni (il problema è che spesso di anni ne hanno minimo il doppio).
Guarda caso subito dal primo commento i 'flame' partono ad incendiare l'atmosfera, però poi le cose cambiano così... senza motivo. Se guardate l'immagine che ho pubblicato vi accorgerete che il 3° commento pur esprimendo un concetto condivisibile, lo fa in un modo del tutto esecrabile: per fortuna la risposta arriva smorzando i toni.
Insomma non vedo proprio perchè essere così violenti da usare parolacce per esprimere concetti che si possono dire con altrettanta forza restando nell'ambito dell'educazione.
Il problema non è solo della violenza nei confronti della persona alla quale erano dirette le parole, ma che quella violenza arriva a tutti noi in maniera del tutto gratuita. Di solito cerco di scegliere le persone con le quali amo rapportarmi, e non vedo perchè mi debba trovare in situazioni simili semplicemente per leggere di due novità informatiche.
Conclusioni non ne ho, il concetto penso di averlo espresso chiaramente: mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi.

mercoledì, dicembre 23, 2009

Auguri 2009

In questo periodo di grande disagio
sociale che purtroppo riguarda tutti senza distinzioni di casta o colore, vi mando i
miei più sinceri auguri.


martedì, dicembre 22, 2009

Perchè è meglio non saper nulla di computer....


Non me ne voglia chi purtroppo non conosce l'inglese, ma penso che questo fumetto faccia troppo ridere per quanto coglie nel segno. Insomma se conoscete qualcuno che possa tradurvela cercate di leggerla insieme.
In pratica parla delle brutte storie che capitano a quelli che sanno qualcosa di computer quando si incontrano con un qualche parente che approfitta della loro disponibilità: di certo scatta la fregatura sicura.
Si parte con qualcosa del tipo: "scusa la stampante non funziona, gli dai un'occhiata per favore?" e si finisce con reinstallare il computer, cercare software pirata e a dare lezioni private non remunerate....
A volte è meglio non sapere.
Su www.theoatmeal.com troverete tanti altri di questi fumetti. proprio bellino

giovedì, dicembre 17, 2009

17 Dicembre 1903, Wright Bros. take off



1903: Orville Wright riesce con successo a far volare una macchina più pesante dell'aria che decolla da terra con un motore proprio e viene controllata durante il volo. E' il primo volo di un 'aeroplano'.

In realtà non era la prima volta che qualcuno era riuscito in una qualche sorta di decollo di strani apparecchi, compreso i fratelli Wright stessi. La grande differenza è stata il riuscire a mettere insieme tutti gli aspetti che si indicavano prima in un apparecchio utilizzabile.

Il primo volo fu con un pallone aerostatico nel 1783, la prima persona che ha volato su un apparecchio più pesante dell'aria è comunemente accettato essere del 1849. Si trattò del volo di un ragazzino di 10 anni che fu messo su una spece di apparecchio planante del quale però non aveva controllo.
Molto fu anche il lavoro di Otto Lilienthal che nel 1890 effettò molti voli con delle sorti di alianti. Il lavoro di Lilienthal fu' condotto con rigore e scientificità e possiamo immaginare che contribuì non poco alle conoscienze necessarie ai suoi successori.

Orville e Wilbur Wright erano due fratelli di Dayton, Ohio. I due avevano iniziato una attività di produzione di biciclette nell'ultimo decennio del 1800 con un discreto successo di vendite. La loro Wright Specials vendeva per $18 al pezzo (oggi circa $475). La produzione di biciclette ha sempre coinvolto il problema della leggerezza, e la competenza maturata nel progettare e assemblare questi oggetti fu sicuramente fondamentale nell'aiutare i due fratelli con il loro progetto volante.

I fratelli non arrivarono per caso al loroprimo volo. Per anni condussero studi rigorosi con apparecchi non a motore, studiando la reazione dei vari profili alari e sistemi di controllo del volo. Si inventarono anche una delle prime gallerie del vento abbinata a sistemi di misura da loro stessi messi a punto. Addirittura il motore fu frutto della loro abilità progettuale. Su un aereo il problema della potenza abbinata ad un peso accettabile era un problema enorme a quei tempi. Fino ad allora i motori erano nati per essere solidi e appoggiati al suolo, qui le necessità erano totalmente differenti e quindi bisognava innovare.

Il video che potete vedere non è il video del primo volo del dicembre 1903, come ci si può immaginare dal copioso numero di riprese, ma quello di un volo in Francia nel 1908. Il velivolo era però sostanzialmente uguale a quello originale con alcune evidenti differenze: Ad esempio a bordo erano presenti due persone che potevano stare comodamente sedute. Le immagini del primo volo invece ci mostrano il pilota, solo, sdraiato sull'ala e si sa' che riuscì a restare in aria solo per poche centinaia di metri.

martedì, dicembre 08, 2009

Spaceship Two - Astronave due



La Virgin Galactic, è l'ultima (ma forse anche no) creatura di quello strano miliardario di Sir Richard Branson che ormai da anni sta lavorando al suo sogno di portare il turismo a viaggiare fuori dall'atmosfera terrestre.
Il video che potete vedere è in pratica il video pubblicitario che ci presenta questo progetto incredibile che dovrebbe ormai essere alla realtà. Si spera di poter iniziare i primi viaggi nello spazio esterno agli inizi del 2011 con cifre nemmeno troppo proibitive.
Ad oggi si parla di circa 200.000$ per il corso necessario e il viaggio vero e proprio. Insomma nemmeno una follia se lo vediamo come un prezzo nemmeno troppo lontano da una auto di lusso: e poi con il cambio di oggi.... io fossi in voi andrei a prenotarmi.
La cosa che più mi ha colpito non è l'aereo a doppia fusoliera per permettere il decollo dell'astronave, nemmeno i materiali compositi utilizzati o i carburanti che a detta loro sono innovativi e poco inquinanti. No, la cosa che mi ha maggiormente colpito guardando il video è la capacità dell'astronave di cambiare la sua forma e in questo modo rientrare in tutta sicurezza all'interno dell'atmosfera praticamente senza bisogno di particolari procedure o computer per allineamenti millimetrici. Davvero 'impressive'.
Non so quanto questa tecnica possa davvero diventare praticabile, ma con un viaggio suborbitale sarebbe possibile accorciare drammaticamente i viaggi intercontinentali, così potremmo 'fare' un Londra-Sidney in poco più di due ore: Ancora pochi anni e poi chissà cosa ne verrà da questa Virgin Galactic

giovedì, dicembre 03, 2009

Perchè non li avranno presi??

Rubando l'idea da Gramellini su La Stampa del 4 novembre vi riporto alcuni brani di interviste agli esclusi del Grande Fratello 10, riuniti in un video della Gialappa’s che impazza su YouTube.

Progetti per il futuro? «Vorrei aprirmi una serie di locali, stare nell’ambito del commercialismo». Personaggi storici preferiti? «A me mi piace Bud Spencer e Terence Hill».

La tua passione? «Di solito faccio viaggi incontinentali. Messico, questi viaggi qua». Se fossi un personaggio storico, chi vorresti essere? «Maldini».

Il tuo motto? «Otto?» Motto. «Morto?». Motto! «Ah, motto. Il mio motto? Normale, come sempre».

Sai chi è il presidente francese? «No. Saccio solo quello italiano. Berlusconi». Sì, ma il presidente della Repubblica chi è? «C’è Berlusconi che è il presidente della Repubblica. Poi c’è il presidente del Consiglio che è Carlo Azeglio Ciampi».

Chi è il presidente della Repubblica Italiana? «Piersilvio Berlusconi». Silvio o Piersilvio? «No, Piersilvio».

Cosa porteresti in un’isola deserta? «I profilattici». In un’isola deserta? «Sì, e poi la compagnia che posso dare agli altri».

Che mestiere fai? «Il barrista». Con quante erre? «Due». Qual è la tua passione? «Faccio bodibidink: sollevo anche sessanta pesi».

Il viaggio più interessante? «L’ondra». Come si scrive in inglese? «L - apostrofo - ONDHON».

Se questi è il livello medio adesso capisco molte cose. buon divertimento

mercoledì, dicembre 02, 2009

gente di Walmart


Non so bene come esprimere in modo politically correct le stranezze che potrete trovare sul questo sito.
Innanzitutto cos'è Walmart?? E' solo una grande catena di supermercati americana nota per le cose a buon mercato. Al sito http://www.peopleofwalmart.com/ troverete le foto dei personaggi più bizzarri che sono stati sorpresi a circolare nei loro negozi.


Buon divertimento

domenica, novembre 29, 2009

Ciao sono il tuo nuovo pc.....

non so se vi e' capitato ultimamente di ascoltare una pubblicita' Microsoft alla radio.
Le parole esatte non le ricordo ma l'idea e' questa:
Ciao, sono il nuovo pc che stai pensando di comperare per gestire gli impegni, le spese di casa, questo quello e quell'altro. Bene non sono capace di fare nulla di tutto questo, compera insieme a me Microsoft Office in offerta... bla bla bla.

Ecco allora la domanda nasce spontanea.... ma sto pc che non sa fare nulla chissa' mai quale sistema operativo monta per non saper fare nulla? Non e' per caso quello prodotto dalla stessa azienda? perche' al supermercato ancora i Mac e le workstation Linux non le ho viste.
Dunque da una parte mi dicono che il computer poverino di suo non sa fare nulla, ma con Microsoft Office invece e' tutta un'altra musica.....
Mi sa che Openoffice inizia a dare fastidio! (vedi anche le notizie che girano in merito al futuro di Works e le soluzioni alternative)
Vabbe' un pochino mi sento preso in giro.... Buona notte

Google Wave, la "nuova onda"



Google Wave, il nuovo modo di intendere la comunicazione internet secondo Google.
Se volete farvi del male, ma intanto volete capirne di più, direi che il video che vedete qui sopra sarà in grado di dare tutte le spiegazioni. Purtroppo è in inglese ma al momento penso sia la miglior guida disponibile per Google Wave.

Vi chiederete perchè io stia parlando di Wave che a parte qualche rumorino sul web, pare non aver ancora fatto il botto. Beh, semplice direi: ho ricevuto stamane il mio invito per un account su Wave e quindi sono proprio curioso di capirne di più.
Per ora mi sono "sparato" solo i primi 30 minuti del video e devo dire che la cosa si fa interessante.
In pratica Wave è un modo diverso e più completo per collaborare online, condividere le informazioni, comunicare e molto altro.
Ancora non mi è chiaro come posso intendere di utilizzare questo strumento che potenzialmente può essere geniale perchè è appunto troppo facile usarlo per fare qualsiasi cosa.
Inoltre il primo problema che vedo è che non essendo aperto all'uso per chiunque, ma ancora basato su un uso molto ridotto degli inviti, bisogna pensare di usare i propri con parsimonia pensando all'uso di Wave per progetti che almeno in questa fase iniziale abbiano davvero una logica.
Certo il consiglio è quello di cercare di far allargare la cosa in modo abbastanza furbo. Visto che Wave permette di fornire massimo 8 inviti (almeno ad oggi) si può pensare di gestire la cosa in maniera un minimo furba. Se pensiamo ad una cerchia di amici, o di collaboratori il primo può mandare ad un altro un invito che a sua volta lo manda a quello dopo e così tutti avranno il loro account Wave senza sprecare tutte le proprie cartucce.
Bene per adesso torno a guardarmi il video per vedere cos'altro "c'è dietro"

mercoledì, novembre 25, 2009

The Muppets: Bohemian Rhapsody

Questo post è pratcamente la fotocopia di quello odierno di Paolo Attivissimo, ma anche io non ho saputo resistere al fascino del Muppet Show.
Consiglio di guardare il video a tutto schermo attivando l'HD (che dovrebbe esserlo già se ho fatto bene le cose) e buon divertimento.

venerdì, novembre 20, 2009

Rolltop, il computer dal futuro


Ragazzi certo che la tecnologia sta davvero permettendo ai creativi di sbizzarrirsi. L'esempio ce lo da la nuova creatura di Orkin Design: si chiama Rolltop.
Rolltop è un esempio di cosa si possa pensare di fare con l'uso della nuova tecnologia Oled.
Sul sito di Orkin è possibile vedere un filmato che ci dimostra come sarebbe l'uso di Rolltop nella vita reale. Sembra un tubo da disegno con la sua tracolla che una volta srotolato ci presenta un computer portatile con un cilindro da mettere vicino che conterrà l'alimentazione, le casse e chissà cos'altro.
Il computer non contiene una vera tastiera ma una tastiera virtuale ottenuta con la tecnologia Oled/touch. Se ci pensiamo è interessante vedere come a questo punto non serva più produrre tastiere diverse per le varie nazionalità. Basterà scegliere il layout di tastiera voluto e quello verrà proiettato direttamente dagli oled.
Diciamo che le immagini valgono più di mille parole e quindi vi rimando al sito.
Poi visto che Orkin è una azienda di design è interessante andare a vedere gli altri progetti presentati, tutti davvero innovativi.

mercoledì, novembre 18, 2009

Curiosità aeronautiche


Questo slightlywarped è proprio un sito simpatico nella serie "curiosità" dal mondo e in questo caso vi volevo proporre una pagina in cui ci viene mostrato lo strano scalo di "Gibraltar" che si trova ad attraversare la Winston Churchill Avenue a poche centinaia di metri dal confine con la Spagna. Davvero incredibile, ma se malgrado tutto non ci credere guardate Google Maps.
La cosa simpatica di questo sito, che ormai di curiosità ne ha a bizzeffe e di ogni genere, sono i due comandi in fondo. Infatti ci trovate NEXT e PREVIOUS per andare avanti e indietro tra le proposte assai bizzare.

martedì, novembre 17, 2009

XFX Supporto coatto


Ci sono alcune aziende che proprio hanno delle politiche che infastidiscono. Questi signori che poco conosco (XFX) producono come molti altri schede grafiche e altri ammennicoli. Non si sa però per qualche arcano motivo prendono per scemi i loro clienti con pratiche davvero poco simpatiche di supporto.
Ecco cosa succede: non siamo liberi di scaricare i driver di una scheda senza venire schedati a nostra volta e con delle finezze davvero maledette.
Da che mondo è mondo se vado sul sito di ATI, NVDIA e cugini vari se mi serve un driver basta identificare il modello di scheda e accedendo all'apposita area posso scaricarne il s/w. Questi "simpatici" signori invece ti obbligano ad una registrazione per poter accedere all'area di supporto (nemmeno in italiano è il sito). E qui adesso che lo so vi dico di mettere come indirizzo email qualsiasi cosa vi venga in mente che tanto non ti mandano la solita email di conferma.
Dopodichè siamo obbligati a registrare il prodotto con il suo numero seriale se vogliamo scaricarne il driver. Questa cosa oltre ad essere una forzatura già di suo in realtà è una super fregatura. Il problema che nasce da questa pratica è che se io dovessi regalare a mio cugino in Spagna il mio pc perchè ne ho piacere, quando lui dovesse andare a cercare (per motivi che nemmeno voglio sapere) il driver sul web si troverebbe con una amara sorpresa. Questo perchè una volta che si sarà sorbito tutta la procedura il sistema gli dirà che quel numero di serie risulta già registrato e dovrebbe venire a chiedere a me un fantomatico codice che è stato assegnato alla mia scheda quando è stata registrata la prima volta.
Insomma..... queste sono pratiche a dir poco ... non lo so metteteci voi l'aggettivo negativo che preferite. evviva quelli di XFXforce.com. :((

domenica, novembre 15, 2009

I canali Rai in streaming con VLC


Siccome fare il furbo e riscrivere un post quando qualcuno l'ha già fatto, con professionalità e competenza oltre a tutto, mi sembra inutile: ecco direi che vi mando a leggere l'originale.
Insomma se volete vedere, soprattutto se siete utenti Linux, i canali RAI usando VLC e non via browser leggete questo articolo e buona fortuna...
Io ho generato un mio piccolo script bash che mi presenta una specie di menu, forse più comodo. Se interessa scrivete pure.

giovedì, novembre 12, 2009

Diventa un Guru del pc con Win7


Quante volte avete cercato di spiegare a qualcuno come eseguire una semplice operazione e vi sembrava che l'operazione fosse senza speranza? Più che altro perchè per alcune persone risulta difficile memorizzare la logica e la sequenza necessaria per portare a termine l'azione voluta.

Pannello di controllo?? Impostazioni?? cos'è sta roba???

Chi per hobby o per lavoro si è trovato davanti al problema, ben conosce la difficoltà del far passare il messaggio con semplicità. Alle volte c'è un senso di frustrazione quando per spiegare quello che è un compito semplice per alcuni e che sembra invece un ostacolo insormontabile per altri.

In Windows 7 c'è una piccola applicazione che potrà semplificare la vita molti. Si chiama Problem Steps Recorder ed è uno strumento semplice per registrare i passaggi necessari di uno specifico task. In pratica è come uno dei tanti programmi di "screencast" con la differenza che salva il suo risultato in formato MHTML.

Per eseguirlo in Windows 7 andate sul bottone START e nel campo di ricerca scrivete psr . Scegliete psr.exe ed eseguitelo.


Una volta aperto apparirà una piccola finestra dalla quale è possibile avviare la registrazione di quanto avviene sullo schermo, con la possibilità di aggiungere dei commenti scritti in alcuni momenti della reegistrazione. E' anche possibile fermare temporaneamente la registrazione e quando premerete STOP il programma vi chiederà dove salvare il risultato. Verrà salvato un file compresso ZIP che una volta estratto ci rivelerà il file .mhtml che potrete aprire semplicemente con il vs. browser preferito.

Usi di PSR

Ecco alcuni dei possibili usi che potete fare di Problem Steps Recorder:


  • Fornire supporto a chi magari ha poca facilità a memorizzare i passaggi.

  • Se avete bisogno di aiuto in WIndows 7 e vi serve supporto, potrebbe essere utile poter registrare i vostri passaggi per spiegare in che modo si presenta il problema che vi affligge. Aiuta sicuramente il tecnico a capire meglio e ad aiutarvi più velocemente.

  • Documentazione: potrebbe succedere che abbiate scoperto come eseguire una certa operazione e per "prendere nota" questo potrebbe essere il metodo migliore. O magari per condividerlo sul vs. blog con il resto della comunità degli intertubi.

martedì, novembre 10, 2009

I documenti di Office 2007

Allora... siccome molti di sicuro non lo sanno, esiste un sistema del tutto ufficiale per poter maneggiare i documenti creati con il nuovo formato di Office 2007 (.DOCX - .XLSX) anche se usate ancora gli ormai anzianotti, ma pur sempre efficienti, Office XP e Office 2003.
L'altro giorno un cliente mi ha presentato questa esigenza e fortuna vuole la soluzione è stata del tutto indolore. L'ho mandato prima ad accertarsi che avesse applicato tutte le patch al sistema operativo facendosi un bel giretto su Windows Update e dopodichè gli ho fatto scaricare e installare l'apposito pacchetto Microsoft da questa pagina.
http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?displaylang=it&FamilyID=941b3470-3ae9-4aee-8f43-c6bb74cd1466

Il gioco è semplice e indolore direi, e a questo punto siete in grado di leggere e, se proprio dovete, anche creare documenti con il nuovo formato. Tutto qui.

Inutile ricordare che OpenOffice è in grado, senza bisogno di aggiunte o modifiche, di aprire e trattare i documenti di Office 2007: ovviamente a costo zero, nada, free, frei.

lunedì, novembre 09, 2009

Webconverger


Ultimamente si fa tanto parlare di sicurezza informatica e altre simili amenità. Si pubblicano numeri impressionanti circa le truffe via web soprattutto ai danni di siti web contraffatti delle banche. Così spesso a causa di Phishing e computer infetti molti sono caduti nelle maglie di questi simpatici personaggi che cercano ogni giorno una nuova strada per acquisire le nostre credenziali e portarsi a casa i nostri averi.
Qualche giorno fa un responsabile della sicurezza di non so più quale azienda specializzata nel settore ha detto che la soluzione migliore (anche se non definitva al 100%) è quella di utilizzare una distribuzione Linux live.
Innanzitutto cos'è una distribuzione Live: una "live" è normalmente un CD contenente un sistema operativo Linux che può funzionare direttamente dal CD senza bisogno di essere installato. Questo vuol dire che basta inserire il disco nel computer, e quest'ultimo senza andare ad alterare quanto già presente sarà in grado di operare normalmente: cioè tutto funzionerà da CD senza andare a leggere, cancellare o modificare quanto è nella memoria "normale" del computer.
Questo modo di operare ha dei vantaggi e degli svantaggi: svantaggio principale è la velocità operativa (tutto è un po' più lento) ma se ci pensiamo bene i vantaggi sono di molto superiori. Certo perchè se decidiamo di usare un "live" per accedere al nostro sito della banca possiamo aver detto addio ai rischi legati ai virus e altre scocciature simili.
Questo perchè una "live" ogni volta che viene avviata è come se fosse la prima volta; non è possibile memorizzarvi siti preferiti o altre cose perchè una volta spento il computer tutto quello che è stato fatto verrà perso e dimenticato. Ovviamente è un bel vantaggio perchè se mai fossimo stati in grado di prenderci un bel virus (cosa improbabile con Linux) al massimo una volta spento anche il virus muore con tutta la sessione di lavoro appena terminata. Una Live non si modifica e quindi non "prende raffreddori".
Dopo tutta questa premessa, scontata per chi già sa ma magari utile a chi vuol capire di più, veniamo all'oggetto del nostro titolo: Webconverger.
Webconverger è una "live" molto particolare perchè nasce con l'idea del Kiosk. Cioè di quella modalità nata per mettere a disposizione un computer al pubblico e fornire uno strumento per la navigazione internet.
Webconverger dunque non fa altro che avviarsi da CD o da USB e presentare una pagina internet dalla quale incominciare la propria navigazione. Nulla di più e nulla di meno. Solo ed esclusivamente navigazione Web.
Non è possibile, almeno per quanto ho capito, usarlo con connessioni Wifi (ma non nasce con questo scopo) e non richiede nessuna configurazione. L'unica cosa da sapere è che premendo F10 è come averlo riavviato perchè il sistema si autoripulisce e ripresenta una nuova sessione.
Probabilmente non c'è nulla di meglio da dare in mano al responsabile amministrativo per farlo navigare sicuro sul sito della banca (o usarlo voi per i vostri scopi a elevato rischio infezione, ma questa è un'altra storia).
Potrete scaricare qui l'ultima versione di Webconverger per poi masterizzarla su un CD vergine o riscirvibile.

Errata Corrige: Kai Hendry, creatore di Webconverger ci segnala che è in grado di collegarsi a reti wifi seguendo le direttive di questa pagina http://webconverger.org/wireless/

lunedì, novembre 02, 2009

Diagnostica Gratis: san Linux da Internet vs. Vista

L'altro giorno mi è successa una cosa "bizzarra". E dico bizzarra perchè abituato a Windows non ero abituato a cose così furbe e intelligenti. Sic.
Insomma ero intento a reinstallare un pc che avendo problemi di disco fisso era quasi defunto. Il cliente voleva certamente riavere il suo Windows Vista, ma mi ha chiesto anche di reinstallargli Ubuntu che comunque gli faceva piacere mantenere. Così sono partito nell'impresa Vista e dopo qualche ora di macina e rimacina, aggiorna spegni e riaccendi alla fine avevamo un bel Vista Home Premium SP2. Dopo tutta sta fatica mi accingo a installare Ubuntu 9.10 e ... sorpresa!!!
Caso decisamente raro ma possibile, il nuovo disco che sto installando è rovinato: e come ho fatto a saperlo?? Guardate le due immagini qui sotto (clic per ingrandire) e capirete.


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Come avete potuto vedere Linux prima di permettermi di passare all'installazione mi ha avvertito che il disco fisso aveva dei problemi seri. Come Linux ci sia riuscito non è poi mica frutto di grande magia, ha solo fatto buon uso di una tecnologia diagnostica ormai vecchia chiamata S.M.A.R.T. che permette di monitorare i dischi fissi e la loro salute. In pratica a livello di BIOS è possibile attivare questo SMART e poi con apposite routine chiamare il disco fisso e interrogarlo in merito alla sua salute. Questo registra tutto quello che è obbligato a fare per poter lavorare e quindi anche quando ha dovuto correggere degli errori che sarebbero potuti essere fatali, o quando alcuni valori stanno superando la soglia critica.
In questo caso alcuni settori del disco sono risultati danneggiati e il disco stesso li ha marcati come rovinati e ha spostato le informazioni in qualche parte "più sicura" del disco fisso.
Il problema è che l'esperienza ha insegnato che quando un disco inizia ad avere dei settori danneggiati sicuramente avrà presto dei problemi più seri. Ecco quindi che sulla base di questo Linux, dopo aver consultato SMART, ci ha avvertito del pericolo permettendomi di sostituire in tempo il disco.
E WINDOWS dico io ????? NULLA, lui NULLA non mi ha detto nulla ed è andato avanti come nulla fosse. Menomale che stavo usando Vista sp2 (la miglior tecnologia Microsoft fino ad una settimana fa) e non Windows ME....
Meditate gente, meditate.

lunedì, ottobre 26, 2009

Le Pinguide

La navigazione compulsiva che mi guida spesso attraverso gli intertubi mi ha portato a trovare questo sito dove il bravissimo Christian, aiutato da altri meritevoli figuri riesce nella produzione di queste videoguide davvero efficaci nel veicolare il verbo del software "Open".
Guardate e provate a far girare questo video relativo a OpenOffice.org



Buona visione

domenica, ottobre 25, 2009

Windows 7 e le pubblicità di Apple

Lo scorso 22 ottobre sarebbe dovuto essere il grande giorno per Microsoft, ma non mi sembra ci siano state le code nei centri commerciali come quando fu lanciato ad esempio Iphone.
Negli Stati Uniti Microsoft ha aperto il suo negozio online dove per la prima volta si vendono anche dei computers, e quel nuovo programma o sistema li... ma si che forse ne avete anche sentito parlare, quello nuovo...

Per non lasciare da sola la Microsoft sulla scena però la Apple lo scorso mercoledì ha deciso di uscire con una nuova ondata di spot della serie "I'm a Mac, I'm a PC".

La storia di questa pubblicità a botta e risposta tra Microsoft e Apple inizia ormai nel 2006 ed è arrivata a 40 spot. Qui potete trovare tutta la saga Apple

qui sotto invece trovate gli ultimi tre video di questa settimana, spero capiate l'inglese perchè sono davvero simpatiche, altrimenti cercate chi ve le possa tradurre



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giovedì, ottobre 22, 2009

Trilussa: la ninna nanna



Trilussa

LA NINNA NANNA DE LA GUERRA (1914)

Ninna nanna, nanna ninna,
er pupetto vò la zinna:
dormi, dormi, cocco bello,
sennò chiamo Farfarello
Farfarello e Gujermone
che se mette a pecorone,
Gujermone e Ceccopeppe
che se regge co le zeppe,
co le zeppe d'un impero
mezzo giallo e mezzo nero.
Ninna nanna, pija sonno
ché se dormi nun vedrai
tante infamie e tanti guai
che succedeno ner monno
fra le spade e li fucili
de li popoli civili
Ninna nanna, tu nun senti
li sospiri e li lamenti
de la gente che se scanna
per un matto che commanna;
che se scanna e che s'ammazza
a vantaggio de la razza
o a vantaggio d'una fede
per un Dio che nun se vede,
ma che serve da riparo
ar Sovrano macellaro.
Chè quer covo d'assassini
che c'insanguina la terra
sa benone che la guerra
è un gran giro de quatrini
che prepara le risorse
pe li ladri de le Borse.
Fa la ninna, cocco bello,
finchè dura sto macello:
fa la ninna, chè domani
rivedremo li sovrani
che se scambieno la stima
boni amichi come prima.
So cuggini e fra parenti
nun se fanno comprimenti:
torneranno più cordiali
li rapporti personali.
E riuniti fra de loro
senza l'ombra d'un rimorso,
ce faranno un ber discorso
su la Pace e sul Lavoro
pe quer popolo cojone
risparmiato dar cannone!

mercoledì, ottobre 21, 2009

Dalla discarica al mediacenter


forse ne ho già parlato qui sul blog, ma di certo ne ho parlato a molti amici perchè la sola idea di questo mediacenter mi diverte assai.
Come dico nel titolo, il computer (acer travelmate 4020) arriva direttamente dalla discarica del paese dove qualcuno secondo me si era sfogato. Dico questo perchè la sensazione che ho avuto era che si fosse rotto il disco fisso e poi il proprietario infastidito abbia distrutto il monitor in preda alla rabbia.
Una volta arrivato a casa la prima domanda fu: a parte il video cosa c'è di rotto? Ho attaccato un "alimo" e il disco dava già presenza di se e della sua rottura con rumori alquanto molesti. Allora ho preso un CD con Linux live, ho attaccato un monitor esterno et voilà il computer funziona perfettamente.
A questo punto la domanda che si poneva era: che faccio? rimetto XP Pro (tanto c'è lo sticker originale) o passo direttamente a Linux? Ovviamente la seconda che ho detto.
Peccato però che il pc sia un centrino della prima generazione ad 1,6 Ghz e la potenza non sia poi quel gran che. Come mi era già capitato di scrivere ormai non è mica poi così vero che Linux funziona anche su hardware molto datato, soprattutto se vogliamo anche un sistema bellino da vedere con tutte le sue comodità.
Insomma il post di questa sera è per raccontarvi dell'ultimo esperimento alla ricerca del giusto compromesso: un computer leggero ma usabile e non così austero come era fino a ieri con CrunchBang Linux. CrunchBang è perfetto, ben realizzato e molto veloce ma di certo capisco Cristina quando ci si avvicina e si spaventa per la schermata tutta nera e la mancanza di barre classiche etc etc.
Oggi è la volta di Masonux Linux, una rivisitazione ottenuta con Remastersys partendo da un Ubuntu 9.04 minimale che però al posto di Gnome usa LXDE come desktop manager. LXDE è un progetto relativamente nuovo, ricorda molto Win2000 per certi versi ma è davvero leggero.

Il sistema a parte Firefox, Synaptyc un editor di testo e un file manager non ha praticamente altro a bordo. Alla fine ho apprezzato la scelta perchè così ho potuto proseguire all'installazione che da una chiavetta USB è durata circa 3 minuti anche su un pc così vecchio.
Una volta "up and running" ho installato le seguenti voci e così ho quanto mi serve
ntfs-config
ubuntu-restricted-extras
vlc
curl
xmlstarlet
exaile
abiword
gnumeric
conky
kazehakase

con questo popo' di programmetti posso andare in internet, vedermi le cosette in streaming, RAI compresa, e ascoltare la mia collezionedi musica tutta rippata in "m4a" (un lavoraccio immondo).
Come dicevo il sistema è davvero leggero e una volta attivato e connesso ad internet via WiFi ho fatto partire conky per avere un'idea di quanta fatica stesse facendo il mio bel mediacenter: devo dire niente male come richiesta di risorse. Il computer viaggia comodo consumando solo 130 MB di Ram che alla fine sono davvero pochi. Inoltre la scelta di Kazehakase come browser mi permette di viaggiare in internet rapido ed efficiente. Non avrà tutte le feature di Firefox ma alla fine questo non è il computer di lavoro.
Insomma: Masonux mi sembra proprio una bella scelta. Prima di questo oggi avevo provato ad usare Ubuntu Lite . Anche lui usa LXDE ma non è assolutamente allo stesso livello, intanto è basato su Ubuntu 8.04 e quindi il software disponibile è ormai piuttosto datato, e poi a riposo usa circa 195 MB di RAM. Una bella differenza rispetto a Masonux.

sabato, ottobre 17, 2009

il boot da USB


Sarà capitato anche a voi, di avere un computer un po' vecchioooo.... sarà capitato anche a voi, di voler fare il boot da USB ???
Purtroppo il pc è vecchhiotto o ha un BIOS problematico e l'USB non prevede il boot. Bene sia che usiate un floppy, sia che vogliate usare un CD allora PLoP è la soluzione che fa per voi.
In pratica PLoP fornisce sia il file ISO per un CD che il file IMG per un floppy che vi permetterà di fare il boot e poi proseguire da chiavetta. Una volta eseguito il boot vi troverete di fronte ad una schermata "spaziale" con un menu molto carino con tanto di effetti grafici dove potrete scegliere da quale partizione avviare il pc o se invece volete l'USB PLoP fa uno scan di cosa c'è a disposizione e ce lo presenta.
Il software non è opensource ma è freeware e funziona piuttosto bene, scaricatelo da qui.

Chiavette Wifi, stranezze

Qui vi racconto una piccola storia nella speranza che qualcuno magari sappia darmi delle idee o spiegazioni.
Ho una chiavetta Linksys WUSB854GC ver 2 per la quale all'inizio non trovavo più il disco dei drivers e per la quale non c'era traccia dei drivers sul sito del produttore.
Sul sito di Linksys si parla di versione 1 e di versione 3 ma mai della ver.2 (che si siano accorti della qualità del prodotto?).
Nell'andare a ravanare scopro che la chiavetta in realtà è costruita intorno al chip RTL8187B della Realtek. Fatta sta scoperta ho scaricato i drivers da Realtek ma non sono riuscito ad utilizzarli perchè XP si rifiutava di abbinarli all'hardware.
Cerca cerca finalmente trovo il cd originale ma sempre senza motivo apparente sia il mio pc che quello di un amico non accettavano l'abbinamento hardware/software.
A questo punto mi sono chiesto: chissà cosa ne dice Linux, e sono entrato in Ubuntu 9.04. Come sopra la chiavetta non funzionava. Allora ho deciso per l'ultima spiaggia.
Sono partito con la Beta di Ubuntu linux 9.10 che ha un kernel 2.26.31 e... magia la chiavetta funziona normalmente.
Insomma qualcuno ha idea di come far funzionare sta specie di schifezza sotto windows XP (e forse anche in vista non va)

Aggiornamento: Finalmente ho trovato il vero CD dei drivers (quell'altro non lo era purtroppo) e adesso funziona anche su Windows. Visto che però la Linksys non fornisce sul sito il driver incriminato se vi serve scrivte e ve lo mando.

venerdì, ottobre 16, 2009

Il cloud computing, ho dei dubbi

Sarà che devo iniziare a sentirmi vecchio? Sarà che ancora per quanto si punti in quella direzione ancora "non ci siamo"? Ma io ancora ho dei dubbi su questa "buzzword"
Oggi tutti parlano di Cloud Computing e se ne riempiono le pagine, ma mi chiedo quanto tutto questo rumore corrisponda ad un reale utilizzo.
L'idea di questo post mi è venuta quando mi è ripassato sotto gli occhi il servizio fornito da Canonical che si chiama Ubuntu One. In pratica Canonical sta mettendo in piedi un servizio che integrerà direttamente nel suo nuovo sistema operativo per la replica remota delle proprie informazioni. Al momento si tratta di 2GB di spazio gratuiti da usare come disco remoto. Per chi avesse necessità di più spazio esiste la possibilità di estendere le dimensioni a pagamento.
Ovviamente questo non è il primo serivizio di questo genere, ad esempio mi viene in mente banalmente Dropbox che fornisce un servizio simile accessibile tramite un programmetto semplice semplice.
Se però ci limitassimo a considerare il Cloud Computing come un semplice disco esterno staremmo sbagliando: Google da tempo ci sta dimostrando che la volontà è quella di spostare fuori dal computer la nostra piattaforma informatica mettendo sul web sia gli archivi che i programmi di cui avremo bisogno, mettendo tutto insieme sotto un nuovo paradigma (Google Wave).
Nascono così fogli elettronici, editor di testo, sistemi di fotoritocco e pubblicazione delle immagini, collezioni musicali e chi più ne ha più ne metta tutto presente e accessibile da internet.
Ovviamente nascono una serie di interrogativi, primo fra tutti quello riguardante la privacy. Qui però mi vien da dire che la gente è strana perchè da una parte mette in piazza la sua vita su Facebook, e poi si preoccupa di salvare i propri archivi in qualcosa che poi alla fine non è molto diversa da una cassetta di sicurezza. Alla fine proprio le cose più preziose molti le mettono nel caveau di una banca, e questi servizi tanto diversi non sono.
Se guardiamo bene molta gente farebbe bene ad utilizzare questo tipo di servizi, non foss'altro perchè finalmente avrebbero un backup regolare dei loro archivi, cosa che di sicuro mai farebbero lasciando tutto sul proprio pc.
Io però sono ancora all'antica e proprio non ce la faccio a lasciare l'informatica come la conosco: sarà forse perchè essendo un utente non proprio basico preferisco potermi cucire il sistema addosso provando a seguire la mia personalissima visione del computer.
C'è da dire poi che, almeno per adesso, tutti questi strumenti online sono solo delle brutte copie dei loro corrispondenti legacy, e quindi o le richieste dell'utente sono molto basiche, oppure l'uso di un programma residente sul proprio computer è ancora un obbligo. Non mi ci vedo proprio a sistemare un'immagine raw di 10MB con photoshop lite, o Sumo Paint su internet.
Ultimo ma non ultimo poi è il problema della connettività, sopratutto qui in Italia: che garanzie abbiamo di essere sempre in grado di raggiungere i nostri amati dati?

Ne riparliamo tra qualche anno, stiamo a vedere.

martedì, ottobre 13, 2009

CrunchBang Linux, con stile

E' da tempo che vedo molta gente arrivare qui nella "casa del chaos" partendo da una ricerca su CrunchBang Linux. E dire che questo blog non tratta esclusivamente di Open Source, Linux e amenità simili: ma tant'è pare che ultimamente molta gente sia interessata a questa elegante ed efficiente distribuzione Linux.
Prendo dal sito ufficiale:
CrunchBang Linux is an Ubuntu based distribution offering a great blend of speed, style and substance. Using the nimble Openbox window manager, it is highly customisable and provides a modern, full-featured GNU/Linux system without sacrificing performance. » Find out more about CrunchBang Linux


Devo dire che sono proprio d'accordo con questo manifesto. Velocità, stile e sostanza sono proprio le tre cose che aprezzo in CrunchBang. Inoltre devo dire che i "ragazzi" che lavorano per questa distribuzione sono da ammirare perchè a differenza di tanti altri progetti non dimostrano di voler "correre dietro" al calendario. Non hanno avuto fretta nel far uscire la loro ultima release. Pur essendo un progetto basato su Ubuntu, CrunchBang ha una sua distinta personalità e la versione attuale, basata su Ubuntu 9.04 (di aprile), è stata rilasciata solo lo scorso 8 luglio.
Insomma si sono presi il loro tempo per un rilascio quantomeno affidabile e curato. Personalmente mi sembra anche ci siano riusciti.
CrunchBang si basa sul desktop manager OpenBox, che se da una parte spaventa sicuramente il neofita informatico per il suo essere scarno, dall'altra può affascinare il nerd che è in tutti noi. Una volta avviato CrunchBang Linux ci presenta una bella schermata nera (qui qualche schermata), con il pannello di Conky che fa bella mostra di se rivelandoci quante poche risorse stia pappandosi il S.O.
E il menu vi chiederete voi? tranquilli c'è basta cliccare in mezzo allo schermo ed eccolo apparire. Però la cosa che preferisco sono i tasti di selezione veloce. In pratica usando il tasto "super" (quello di Windows) insieme ad una lettera si attiverà l'applicazione desiderata.
Le lettere seguono i nomi inglesi, da qui:
SUPER + F = File Manager
SUPER + T = Terminale
SUPER + W = Web (internet)
SUPER + M = Musica
SUPER + X = eXit (spegni)
Tutto è ben indicato a video e può essere manipolato per corrispondere ai nostri gusti.
Io uso CrunchBang su di un vecchio portatile che uso come media center. Il portatile è senza schermo (rotto) e l'ho collegato ad una TV LCD e ad un amplificatore. Tutto funziona egregiamente, Wifi compreso. Ci guardo la RAI TV, ci ho rippato la mia collezione di CD e ora ne ascolto gli MP3..
Insomma proprio un bel sistema, che poi essendo basato su Ubuntu ci permette di installare tutto quello che ci passa per la testa. Unico neo ad oggi è che ogni tanto quando si installa qualcosa non la troviamo nel menu: ad ogni modo basta premere ALT + F2 e scrivere il comando per far partire il programma.
Ho volutamente scritto questo post senza leggere quanto avevo scritto in passato, ma sicuramente non penso di essermi particolarmente contraddetto. Ad ogni modo CrunchBang per me è tra le miglior scelte possibili nel panorama Linux.

domenica, ottobre 11, 2009

Antivirus gratuito, eccolo


.... e mi sa che stavolta la Micro & Soft che tutti ben conosciamo stavolta ci è riuscita.
E' nato Microsoft Security Essential e mi sa che è sufficientemente un buon prodotto, almeno a livello degli altri antivirus gratuiti che potete trovare in giro. Anzi per certi versi anche meglio, visto che non mi sembra appesantire eccessivamente il sistema.
Lo potete scaricare da questo sito, facendo attenzione a scaricare la corretta versione, o per WXP/W2000 o per Vista/7.
Il programma si installa velocemente ma richiede una connessione ad internet per poter controllare l'autenticità della copia di Windows in cui si fa l'installazione (unica condizione all'uso del software) e per eseguire l'aggiornamento che viene lanciato appena terminata l'operazione.
Il programma ha una interfaccia curata e semplice tale da non mettere in difficoltà nemmeno l'utente proprio alle prime armi. Nella System Tray (quella barra di icone vicino all'orologio) WSE da segno della sua presenza con l'icona di una casetta che a seconda del colore segnala una situazione di sicurezza o pericolo. Verde = tutto OK, rosso = controllare qualcosa non va: magari solo l'aggiornamento da eseguire.
Insomma stiamo a vedere cosa se ne dirà tra gli intertubi, ma così da un primo approccio che ho avuto sembra niente male.

Aggiornamento 2011-08
Dopo aver visto qualcuno che è venuto a leggere questo post negli ultimi tempi sento il bisogno di dare qualche precisazione con il senno di poi. A 2 anni di distanza devo dire che dopo un periodo di innamoramento verso Microsoft Security Essential ho dovuto ricredermi di fronte alla realtù delle cose e disinstallarlo dal mio sistema e da quello dei clienti. Ad oggi devo dire che MSE non è un gran guardiano di sistemi ancora puliti: la maggior fortuna l'ho avuta usandolo come pulitore di computer gia' 'sporchi'. Purtroppo troppi clienti sono tornati all'ovile con il sistema pieno di virus, molti di più di quelli che usavano ad esempio Avast 5 (ora Avast 6).
Personalmente pero' preferisco sempre spendere 2 soldi e usare NOD32. Sarà ma lo trovo ancora uno dei migliori.

giovedì, ottobre 08, 2009

SVEGLIAAAAA

Siete dei dormiglioni?, la sveglia vi fa solo il solletico? Allora prendete spunto da questo video.
SVEGLIAAAAAAAA!!!!!

Non si aprono più i files EXE

Oggi stavo "derattizzando" il pc di un cliente che tra conficker, Worm e trojan vari aveva davvero un bel campionario di schifezze. Una volta pulito il file "hosts" e installata la patch per fermare conficker che ha la brutta abitudine di impedirti l'accesso ai siti di antivirus ho finalmente installato e messo alla prova Windows Security Essential.
Devo dire che il programma funziona davvero niente male, e non appesantisce nemmeno molto il computer. Insomma dopo un bel po' di tempo (non è un fulmine) la scansione approfondita ha trovato tutte le porcherie (spero tutte) presenti nel computer.
Purtroppo nel fare pulizie qualcosa è successo e qualsiasi programma exe io andassi a lanciare non partiva e mi veniva chiesto con quale programma aprirlo... bizzarro no??
Inoltre cercando di aprire voci dal pannello di controllo mi veniva detto che non esiste il file run32.dll, che ovviamente era al suo posto.
Cercando un po' in rete ho trovato questa pagina che permette di ripristinare le associazioni tra estensione e programma che le apre. Tra le varie c'era la sistemazione per i file EXE.
In pratica la sistemazione consiste in un file ".reg" che una volta "unito" dovrebbe, e dico dovrebbe, sistemare tutto. Purtroppo non c'era modo di aprire nulla quanto prima. Allora mi sono messo a cercare voce per voce nel registro confrontandole con quelle del mio computer e ho finalmente trovato:
alla voce [HKEY_CLASSES_ROOT\exefile] oltre alle righe presenti nel computer sano ho trovato una riga extra (ormai vuota dopo il passaggio dell'antivirus) che era in pratica il sistema che il virus usava per attivarsi ogni volta che si apriva un file EXE. Quella riga vuota veniva chiamata da qualche riga prima. Una volta reso identiche la sezione dei due computer tutto a ripreso a funzionare.
.
.
Dimenticavo: per attivare il regedit ho dovuto farne una copia rinominandolo con ".com" finale altrimenti mai sarebbe partito visto che gli exe non andavano

Aggiunta Aprile 2011
Oltre a quanto detto, aggiornerei l'articolo dicendo che Microsoft Security essential si è dimostrato, ancora una volta per Microsoft, un software approssimativo e quindi se volete qualcosa di gratuito e più valido provate ad esempio il nuovo Avast che nella media non va male.
Inoltre per risolvere il problema ho sostituito il file RUNDLL32.EXE che si trova in "Windows\system32" con una copia pulita che ho preso da un altro computer, o che potreste sempre prendere da un CD di installazione di Windows. La copia l'ho eseguita non avviando il pc con il suo sistema operativo, ma usando un S.O. su CD Live così da poter sostituire il file senza conflitti. Dopodichè ho unito il famoso file .REG di cui si parlava più sopra e tutto ha ripreso a funzionare a meraviglia.

mercoledì, ottobre 07, 2009

La Spinoza nella presaza


In questi giorni ne stanno parlando tutti, ma nel caso non vi fosse capitato di leggere nulla in merito al premio per il miglior blog magari il mio rilancio può essere utile.
Sto parlando di Spinoza, che ha vinto il premio come miglior blog italiano scippando il titolo a Beppe Grillo che per contro si è beccato il premio di "Miglior blog andato a puttane". Ovviamente sono poi nate su internet tutta una serie di considerazioni e esternazioni filosofiche in merito perchè Spinoza è un blog di satira.
Fosse stato un blog che tratta la coltivazione delle piante grasse forse avrebbero polemizzato molto meno, ma qui si vede una certa attinenza tra i due: non foss'altro perchè entrambe a modo loro denunciano gli errori e gli orrori dell'agone politico nostrano.
A mio parere sono due cose diverse, Beppe Grillo seppure con tutti i suoi limiti e la sua demagogia populistica ci ha comunque permesso di conoscere alcuni fatti che altrimenti mai avremmo appreso dalla stampa, Spinoza è invece più sottile senza nessuna pretesa di fare informazione o vera denuncia.
Certo è che la lettura di Spinoza è molto più gradevole e agevole, non altro perchè i commenti dei lettori sono umani e non da beceri come quelli che ti becchi se scendi troppo sul blog di Grillo

sabato, ottobre 03, 2009

Evolution per Windows

Oggi, per una serie di xxxxx mentali che non sto a raccontarvi, mi sono chiesto se fosse esistita una versione Windows di Evolution: noto programma di posta simile ad Outlook ma che normalmente gira in Linux.
Ovviamente qualcuno ci aveva pensato ed eccolo qui alla sua versione 2.26.2-2. Diciamo che a parte uno strano e misterioso errore durante l'installazione, che però apparentemente non ha fermato nulla, almeno all'inizio la cosa sembrava promettente.
Devo dire che non ho molta voglia di stare a scrivere di una delusione e quindi senza a starvi ad annoiare con un dettagliato reportage giungo alla conclusione: l'ho disinstallato.....
Il programma funzionava in modo poco chiaro, ho dovuto chiedere 5 volte di scaricare i messaggi perche si fermava dopo 2 o 3, mi ha dato ancora errori strani, ho cercato di svuotare il cestino ma non c'era verso di farlo. Insomma dopo una serie di problemi di questo genere ho pensato che sebbene in Linux Evolution sia un gran prodotto, almeno in Windows deve avere ancora qualche "lucidatina".
Peccato poteva essere una bella scoperta.

Nota: il mio test è stato fatto con Windows XP Pro s.p.3, 3GB RAM e tutti gli aggiornamenti fatti.

martedì, settembre 29, 2009

XP e l'invio delle immagini

Ormai come abitudine inizio a prendere il blog anche come posto per prendere appunti: Così se mi ricapita so dove andare a prendere le info e se capita a qualcun'altro magari trova questo post.
Ieri ero da un cliente al quale succedeva una cosa strana: avete presente che se usate il comando "invia a" potete creare direttamente una email con allegato il file scelto? Bene, se questa operazione la fate con delle immagini Windows fa una cosa decisamente intelligente: vi propone di ridurle per renderle più semplici da gestire via posta elettronica.
A questo cliente la funzionalità di riduzione automatica aveva smesso di funzionare, e quindi se sceglievo una foto e facevo clic su "invia per posta elettronica" il messaggio veniva preparato con la foto in dimensione originale.
Un po' di Google e di pazienza mi ha permesso di trovare la soluzione: in pratica va sistemata una parte del registro. Per fare cio' basta creare con il blocco note un file vuoto che chiameremo ad esempio JPEG.REG e ci scriveremo dentro quanto segue:
Windows Registry Editor Version 5.00

[HKEY_CLASSES_ROOT\.jpg]
@="jpegfile"
"PerceivedType"="image"
"Content Type"="image/jpeg"

[HKEY_CLASSES_ROOT\.jpg\OpenWithProgids]
"jpegfile"=hex(0):

[HKEY_CLASSES_ROOT\.jpg\PersistentHandler]
@="{098f2470-bae0-11cd-b579-08002b30bfeb}"

[HKEY_CLASSES_ROOT\.jpg\UndoClass]
@="jpegfile"


una volta salvato il file basta fare "unisci" con il tasto destro del mouse e confermare. Il giochino riparte senza nemmeno riavviare il pc.

lunedì, settembre 28, 2009

Un Blog da seguire....

Ier ho trovato un blog dove mi sentivo come un golosone dentro ad una pasticceria.
Si tratta di un blog legato al mondo Linux e al suo software, e mi è piaciuto perché al suo interno ho trovato molti spunti interessanti.
Sono anni che seguo l'argomento Linux e mi sembrava di aver ormai bene o male imparato a conoscere quelle che erano le applicazioni principali, ma qui ho trovato di che sbizzarrirmi. Questo Blog mi ha permesso di venire a conoscenza di moltissime applicazioni interessanti e utili che si stanno dimostrando anche efficienti.
Mi sa che se anche voi fino ad adesso, almeno per alcune esigenze, non avevate mollato Windows, forse dopo aver fatto un giretto su LINUX FREEDOM FOR LIVE avrete trovato risposte a molti dei vostri quesiti.
buon divertimento

sabato, settembre 26, 2009

La faccia come .....

Scusate tutto, forse forse questo blog verrà messo tra quelli da tenere sott'cchio, ma dopo aver visto sta robaccia mi vien male.
"Godetevi" la canzone su Youtube e l'approfondimento sul Web.



ma forse due risate ve le sarete anche fatte

giovedì, settembre 24, 2009

Cafè Decoré

Mi hanno segnalato questo video e siccome le immagini dicono molto più di tante parole mi limito a dire che questo barista è proprio bravo.


Il video mostra molti modi per decorare un cappucino con una fantasia davvero notevole

venerdì, settembre 11, 2009

ACERSCAN 320U in Ubuntu Linux

Non so a quanti questo post potrà venire utile, visto soprattutto quanto è vecchio lo scanner in oggetto. Ma visto che non si sa mai al massimo queste due righe serviranno a me per ricordarmi la prossima volta come fare a sistemare il tutto.
Il problema è nato quando una volta attaccato lo scanner e aperto xsane ho ottenuto un errore del tipo "" Non è possibile aprire il dispositivo `.....:libusb:004:004': L'argomento non è valido".
Alla fine il problema non è nulla di strano, manca solo la dovuta configurazione con il driver corretto. Il driver da utilizzare è quello per Windows che spero voi abbiate già o che altrimenti vi potete procurare sul sito http://www.driversguide.com.
Una volta ottenuto il driver dovete andare a cercarvi il file U34V110.BIN che poi provvederete a copiare nella cartella:
/usr/share/sane/

Una volta eseguita la copia bisogna dire al computer come utilizzarlo. La cosa è semplice, aprite il file di configurazione con il seguente comando scritto in una finestra di terminale:
sudo gedit /etc/sane.d/snapscan.conf

allinterno del file che avrete aperto, direi all'inizio, c'è una sezione che dovrebbe diventare qualcosa tipo:
# Change to the fully qualified filename of your firmware file, if
# firmware upload is needed by the scanner
firmware /usr/share/sane/U34V110.BIN

fatto cio' salvate il file di configurazione, e il gioco è fatto.
Non ricordo bene se poi ho dovuto

venerdì, settembre 04, 2009

Ripristinare il boot di Linux (grub)

Ecco, hai pensato che windows in quelle condizioni proprio non lo puoi più vedere e via di reinstallazione.....

macina, macina, riavvia, macina, riavvia, macina, anf banf pant .... ahhhh ecco !!!

ma por.. zozz... e Linux???

insomma di solito finisce così, reinstalli Windows per ultimo e il boot di Linux va a farsi benedire. Ecco che poi uno inizia a chiederesi se deve anche reinstallare Linux o c'è il barbatrucco. Certo che c'è ed è anche piuttosto semplice.
Seguite l'elenco riportato qui sotto e non dovreste avere problemi (testato con Ubuntu, ma non vedo motivo perchè non debba funzionare con altre distro).

1. metti il Live CD, fai boot e arriva al desktop.
2. Apri una finestra di Terminale (in accessori).
3. scrivi "grub"
4. scrivi "root (hd0,6)", o qualunque siano i vs. numeri di Hardisk + partizione (il mio /boot è su /dev/sda7, che si traduce in hd0,6 per grub).
5. scrivi "setup (hd0)", o qualunque sia il tuo harddisk.
6. esci da grub scrivendo "quit".
7. Riavvio.

È tutto, buon lavoro

Aggiornamento 2011: Questa procedura è vera per GRUB 1 e non GRUB2. Per Ripristinare GRUB2 leggere questa guida

giovedì, settembre 03, 2009

Buon Compleanno Internet !


Sono in ritardo di un giorno, ma penso valga lo stesso.
Buon compleanno Internet! il 2 settembre 2009 Internet (o quasi) ha compiuto 40 anni: mica pochi. Nell'autunno del 1969, l'invio di dati tra computer di due università californiane pose le basi per quello che divenne uno strumento di tutti i giorni nelle nostre case alla fine degli anni '90.
Il 2 settembre del 1969, in un laboratorio dell'università della California, a Los Angeles, due computer di trasferirono dei dati di prova attraverso un cavo grigio di circa 5 metri. L'istituto di ricerche di Stanford si collegò alla rete ARPANET un mese dopo; l'università di Santa Barbara e l'università dello Utah arrivarono per la fine dell'anno, e così nacque il nocciolo di Internet.

sabato, agosto 22, 2009

Amarcord informatico


Questa sera è come se avessi scoperto che un vecchio amico, che non vedevo da molto, è morto. Si forso sono un po' tragico nell'esprimermi così, ma alla fine è un po' quello che sento.
Una volta, quando il mondo dell'informatica ruotava intorno agli States, esisteva una rivista chiamata Byte (magazine) che ne era forse il riferimento primario.
Byte naque nel 1975 come emanazione di "73" una rivista di elettronica legata al mondo dei radioamatori. Nel '75 eravamo proprio agli albori di quello che sarebbe poi diventata l'informatica dei personal computer, ma al tempo si parlava di piccoli kit di montaggio che poi solo dei tecnici elettronici avrebbero saputo assemblare. Ad ogni modo a settembre di quell'anno dopo 7 settimane di lavoro uscì il primo numero di una rivista che fece storia.
Qualche anno dopo BYTE Magazine venne venduta a McGraw-Hill e divenne, con una progressione inesorabile, il riferimento primo per il mondo dell'informatica. I loro articoli spaziavano dal mondo dei Pc, ai Mac passando per i supercomputer e la tecnologia più innovativa dei centri di ricerca. I loro laboratori erano tra i più autorevoli nel campo del benchmarking, e i test di Byte erano certamente garanzia di obbiettività.
Certo come in tutte le redazioni i prodotti spesso venivano proposti dagli stessi soggetti che poi occupavano le pagine della rivista con la loro pubblicità, ma Byte era talmente ad un livello elevato che si poteva permettere di essere imparziale senza paura di perdere parte degli introiti.
Ecco, parliamo della pubblicità su Byte: è incredibile a dirsi, ma anche la pubblicità in un periodo che ancora non era dominato da internet era importante. Certo perchè innanzi tutto gli inserzionisti erano accuratamente selezionati, e poi perchè (immagino soprattutto per noi europei) attraverso quella pubblicità eravamo in grado di vedere cosa si vendeva e dove sarebbe andato anche il nostro mercato da li a qualche tempo.
Ho iniziato a leggere Byte nel 1985 su consiglio di Paolo, un amico più grande e decisamente più inteligente del sottoscritto, che mi disse come quella rivista fosse il giusto punto di partenza per farsi una cultura, e che anche mi diresse verso il mondo di Unix e del linguaggio C che secondo lui sarebbero stati la strada che avrebbe cambiato il mondo dell'informatica.
Come dicevo internet a quei tempi non esisteva e la comunicazione era tutto sommato ancora "slow": ecco che quindi ritorno all'importanza del fattore pubblicità in una rivista come Byte. Era una pubblicità che ti faceva capire dove saremmo andati a finire da li a poco, si parlava di soluzioni che da noi sembravano ancora fantascienza, ma che avevo imparato a capire avrei visto nel giro di un anno anche sul nostro mercato (forse solo a prezzi diversi).
Eggià, perchè a quei tempi i prezzi della tecnologia erano di gran lunga superiori qui da noi in Italia se comparati a quelli del mercato USA.
Ricorderò sempre come una di quelle aziende americane che vendeva per corrispondenza salvò il mio mega portatile Toshiba che cadendo dal tavolo aveva rotto il disco fisso. Era un computer che a quei tempi costava come una utilitaria ma era un vero piacere da usare, 386 con schermo al plasma e un hard disk piuttosto capiente (non ricordo l'esatta capacità). A parte il duro attacco alle coronarie una volta caduto il "bambino" la preoccupazione fu quella di trovare una soluzione. Provai a chiedere ad un rivenditore ufficiale che nel 1992 mi propose il disco a 4 milioni e mezzo di lire + IVA più eventuale montaggio.
AIUTO!!! ma quanti soldi sono.... (erano). Ecco quindi venire in aiuto Byte e un po' di buon sano senso del bricolage. Ho smontato il computer, estratto il disco fisso e iniziato a spulciare le pubblicità delle vendite per corrispondenza in fondo alla rivista. Per farla breve la storia è finita con un paio di telefonate negli States, e un pacco contenente il disco Quantum che mi serviva: totale spesa tutto compreso 1 milione e 50 mila lire. Queste erano le proporzioni.
Ma All'inizio di questa storia si parlava di Byte morto come un vecchio amico direte voi: certo e questa sera per me Byte è morto per la seconda volta. La prima vera morte di Byte Magazine fu nel 1998 quando (non capirò mai perché) la McGraw-Hill vendette la testata, ancora in forte crescita, alla sua più agguerrita concorrente in campo informatico la CMP.
Questa cosa infuriò tutti noi Byte dipendenti perchè vedemmo quella acquisizione che portò alla chiusura della rivista come una semplice e diretta mossa per uccidere il concorrente più scomodo.
Qualche tempo dopo CMP decise di portare Byte come rivista esclusivamente sul Web, ma ovviamente questa fu una soluzione che non poteva soddisfare tutti coloro che, come me, amano il contatto fisico con la carta, la chimica dei colori con lo sfogliare delle pagine, con le possibilità infinite che un vero giornale ti da rispetto ad una lettura davanti ad un monitor. A partire da questo piacere dato dal possesso della copia fisica, che puoi decidere di maltrattare, di infilare in uno zaino, di portarti a letto, di leggere in autobus, al bar o perchè no amche al bagno. Insomma nel 1998 molti di noi subirono un duro colpo, ma questa sera dopo molti anni in cui non andavo più a vedere sul sito di Byte ho scoperto che nemmeno quello esiste più. Se non ho capito male l'ultimo aggiornamento risale al 2007 dopodichè la testata ha smesso di esistere anche nel mondo degli intertubi e chi adesso prova a digitare www.byte.com, si trova davanti ad una delle peggio cose si possa trovare per le mani.
Peccato, un pezzo di storia se ne è andato.

giovedì, agosto 20, 2009

Usare Win7 gratis per 120 giorni

Bene, ormai ci siamo quasi: Ottobre si avvicina e si avvicina anche la data in cui Microsoft rilascerà ufficialmente Windows 7 a noi comuni mortali. C'è da dire però che per essere sugli scaffali ad Ottobre Microsoft ha già da qualche settimana congelato la release di Windows 7 per poter iniziare la produzione e la fornitura dello stesso ai grandi produttori di computers.
Ecco quindi che già girano le immagini ISO del DVD di installazione di Win7 e che come succedeva già per Vista anche con la nuova versione Microsoft nella sua magnanimità ha pensato di permettere un periodo di prova. In pratica è possibile installare il sistema operativo e utilizzarlo per 30 giorni senza dover acquistare una licenza d'uso; questo ha decisamente una certa sua logica visto che permette a chiunque di verificare se 7 è il sistema giusto per lui.
A questo punto però qualcuno si starà chiedendo come mai io metta nel titolo 120 giorni e poi abbia appena scritto che il periodo di prova è di 30. Bene guarda caso 120 è un multiplo di 30 e il mistero è presto spiegato.
Il trucco sta in un comando che permette di azzerare il contatore del periodo di prova e di darci altri 30 giorni di grazia. Il trucchetto però ha i suoi limiti e lo si può utilizzare per un massimo di 3 volte arrivando a darci ulteriori 90 giorni dopo i 30 iniziali: giusto 120 in totale.
Ecco come fare:
1) primo andare in Tutti i Programmi -> Accessori e poi fare clic con il tasto destro del mouse per aprire il Prompt dei comandi con i privilegi di Amministratore.
2) nella finestra DOS dare il seguente comando slmgr -rearm
3) riavviare Windows


A questo punto il sistema smetterà di annoiare con gli avvertimenti circa la fine del periodo di prova e avrete altri 30 giorni di buono.
Potrete usare il trucco del -rearm per un totale di tre volte. Se avrete l'accortezza di usare il -rearm alla fine dei 30 giorni otterrete un periodo di 120 giorni di utilizzo di Windows 7 senza dover inserire codici di attivazione.

mercoledì, agosto 05, 2009

Scorribanda YouTube

Qui di seguito qualche video di elevata qualità preso dall'incredibile mondo di Youtube.

Partiamo con un finto specchio in un bagno con due gemelle:


Un video geniale fatto con grande cura come forse solo i Giapponesi san fare:


Due risate con un programma musicale Bulgaro, diciamo che l'inglese lascia a desiderare:


Una piccola opera d'arte di Bruce Branit, un video toccante:


e finiamo con qualcosa di più triviale:

martedì, luglio 28, 2009

Vedere i files di Autocad in Linux

Tra gli strumenti più importanti per chi converte le idee in cose reali c'è di sicuro Autocad. E come spesso succede è diventato uno degli strumenti più usati per i centri di ricerca e sviluppo, gli studi tecnici e via dicendo. Peccato però che malgrado gli sforzi fatti anche questo non sia in grado di girare poi egregiamente in Linux (visto che un port nativo non c'è). Insomma la storia non è nuova un po' come per Photoshop anche per Autocad manca la versione Linux.
Potremo poi dire che esistono varie alternative, tipo Qcad o Varicad (a pagamento), ma alla fine Autocad è poi sempre uno degli standard di riferimento, e come tale non si può far finta che non esista.
Ecco dunque che allora sarebbe almeno utile poter vedere i files di Autocad senza troppi pasticci e elucubrazioni sistemistiche da riga di comando. Per fortuna i produttori di Varicad hanno rilasciato un viewer gratuito che potrete scaricare dal loro sito FTP. Il viewer permette di aprire anche files di Autocad in 2D e 3D e di stamparli (altri prodotti non lo permettono) e di fare anche alcuni conteggi e misure sui disegni. Insomma proprio quello che serve a chi deve esclusivamente lavorare sul disegno finito.
Buon divertimento

lunedì, luglio 27, 2009

Influenza suina


Ho come la sensazione che i mezzi di informazione continueranno la loro battaglia per far capire alla gente le poche e semplici regole per contrastare questa pandemia annunciata, ma che alla fine la maggior parte della gente farà finta di nulla.
Ormai siamo così presuntuosi che pensiamo di essere anche inattaccabili dalle malattie, e se qualcosa viene percepita come una pratica noiosa di certo alzeremo le spalle per proseguire sulla nostra strada.
Spero solo che invece così non sia e che invece pian piano la gente inizi a prendere coscienza della situazione. Così facendo aiuteremo noi stessi e quanti ci sono vicino.

Il consiglio che vi do è di andare a vedere questo sito messo in piedi dall'ufficio per la salute pubblica della Svizzera. Vengono spiegate le poche e semplici precauzioni da prendere e potrete anche vedere dei brevi ed efficaci spot informativi.

giovedì, luglio 23, 2009

Cose utili dal Web (1° parte)


Ordunque eccoci qui con una serie di cose scoperte ultimamente e che mi ero appuntato.
Insomma programmetti e utility (o futility che dir si voglia) che nel vagabondare per il web mi sono passati sotto mano e ho avuto modo di provare.
Partiamo da un browser alternativo (alternativo a Internet Explorer, Firefox, Opera etc. etc.) che nasce dal progretto Chrome di Google e che ha come obbiettivo di eliminare tutte quelle simpatiche caratteristiche che Big G ha inserito per tracciare e creare profili dei propri utenti web.
Forse non tutti sanno che Google oltre a Chrome ha rilasciato anche Chromium, che in pratica è la versione Open Source del loro browser: questo progetto è fatto per permettere a chi ne avesse desiderio di integrare, migliorare o sfruttare come più crede il codice di Chrome. Questa software house tedesca partendo da Chromium ha semplicemente ripulito il codice da tutte quelle belle caratteristiche a cui accennavamo prima.
Nasce così: IRONBROWSER
Vi consiglio di leggere questo interessante articolo in merito che ad esempio riporta una interessante tabella con elencate tutte le caratteristiche "spyware" di Chrome che non sono presenti in IronBrowser. Inoltre visitate il sito di SRWare, la società che lo produce, dove potrete scaricare e usare gratuitamente l'ultima versione del browser.
Dimenticavo che l'articolo che menzionavo prima ci insegna anche come fare ad attivare la funzionalità "adblock" in Ironbrowser, cosa per altro non possibile in Chrome. Basta sostituire il file adblock.ini nella cartella principale del programma e il gioco è fatto.

NO23Recorder
Questo per tutti i suonofili, musicofili e smanettoni all'ascolto potrebbe essere il programmino che stavano aspettando.
Quante volte avreste voluto poter registrare in modo semplice (senza programmi semiprofessionali e complessi) quello che il Vs. computer sta suonando? Ad esempio scopriamo che su un qualche sito è possibile ascoltare online un brano che ci interessa ma non possiamo scaricarlo, oppure semplicemente vorremmo registrare la nostra voce dal microfono del computer, o la musica di un vinile.
Bene NO23 Recorder è un programma che come potete vedere dall'interfaccia grafica è molto semplice

Basta indicare il nome dell'artista, il titolo del brano, il nome dell'abum (se c'é) e inidcare poi la cartella in cui salvare il file che otterremo. Sarà possibile scegliere anche il formato del file che vogliamo ottenere, MP3, Wav, Ogg etc etc.
Tutto molto semplice, scelti i parametri premiamo record e vedremo i VUMeter iniziare la loro danza a ritmo di musica.

Per ora mi fermo qui. Al prossimo giro ancora qualche simpatica "futilità" ;-)

sabato, luglio 11, 2009

RegShot:: Il registro. Io 10 anni dopo

Lo so, il titolo è poco chiaro ma volevo dire che io sto programma sono arrivato tardi a scoprirlo: Addirittura la prima versione è del 1999, giusto 10 anni fa.
Non intendo faticare troppo a spiegare nel dettaglio come funziona perchè vi mando a leggere chi questo lavoro l'ha già fatto egregiamente, ma aggiungo due parole per capire come funziona e soprattutto a cosa serve.
Regshot fondamentalmente è una utility (scaricabile qui) che permette di capire quali modifiche avvengono nel nostro computerino con l'installazione di un programma. Per mille motivi, ad esempio voglio poter pasticciare le impostazioni, può essere utile sapere quali files vengono aggiunti alla cartella System32 dentro WIndows, o sapere quali voci vengono aggiunte al Registro di Windows perchè probabilmente lì dentro ci stanno i parametri che regolano il funzionamento del programma in questione.
Bene in pratica RegShot permette di scattare una sorta di istantanea del registro e di una serie di cartelle (scelte da noi) per poi confrontarla con una successiva istantanea degli stessi oggetti fatta dopo l'installazione del programma che vogliamo studiare.
Questo ovviamente però funzionerà bene solo se durante queste procedure avremo avuto l'accortezza di chiudere tutti i programmi aperti. E'importante focalizzare che non si può usare se sul computer è già stato installato il programma da controllare, cioè non è pensabile eseguire la disinstallazione e poi usare regShot, perchè spesso e volentieri i programmi quando li disinstallate non rimuovono le voci dal registro e quindi non vedreste differenze tra il momento prima e dopo la reinstallazione.
Ok sta roba serve solo a chi ha velleità tecniche ma chissà che qulcuno alla ricerca di un sistema per capire quali variazioni avvengono nel registro di sistema non venga trascinato qui da Google o magari Bing.
Come dicevo una spiegazione dettagliata circa il funzionamento di RegShot la trovate a questo indirizzo.

mercoledì, luglio 01, 2009

25 anni di COOU


Stavo ascoltando la radio e mi ha colpito una pubblicità utile Consorzio Obbligatorio Olii Usati (COOU). Per quanto non particolarmente brillante era la pubblicità che invitava ad uno smaltimento corretto degli olii esausti. In prima battuta mi sembrava strano, ma poi in effetti ho capito che c'è ancora un monte di persone che col principio del fai da te si cambia l'olio del motore dell'auto o cose simili. In questo periodo di crisi poi è molta la gente che va nei centri commerciali e si cambia l'olio da sola.
Il problema è che una volta tolto l'olio vecchio poi gran parte di questi non pensano al danno che fanno e lo buttano nel posto che gli viene più comodo, sia questo il tombino davanti casa, che il campo di fianco.
Questa pubblicità ci ricorda che 4 Kili di olio esausto possono inquinare un'area pari a quella di un campo da calcio, o 6 piscine olimpioniche. Mai paragone è più azzeccato, tu parla di calcio ad un italiano e facilmente ti capirà.
Insomma sul sito www.coou.it troverete tutte le informazioni e la possibilità di conoscere dove sia il punto di raccolta più vicino per andare a portare e smaltire il vostro olio esausto.
Riporto qui sotto quanto scritto sul sito alla voce
Vademecum/Cittadini:
Il Consorzio consiglia sempre di affidare il cambio dell’olio a chi, per professione, può farlo in tutta sicurezza e nel rispetto dell’ambiente: autofficine e stazioni di servizio. Ma a coloro che – per passione o per necessità - procedono da soli, raccomanda di usare il buon senso ed alcune regole per tutelare la salute ed evitare di disperdere incautamente l’olio lubrificante usato.
Osservare tali regole è importante anche per non incorrere in sanzioni penali e pecuniarie.

Per procedere al cambio dell’olio occorre:

1) indossare sempre un paio di guanti
2) utilizzare un contenitore infrangibile e a chiusura ermetica
3) non utilizzare recipienti fragili (come il vetro)
4) non mescolare l'olio usato con altre sostanze;
5) Chiama il numero verde 800 863 048 o visita il sito web www.coou.it per conoscere il più vicino centro di raccolta

giovedì, giugno 25, 2009

Firefox va lento e fa cose strane


Dopo meno di un anno di uso di Firefox, con tutti i suoi aggiornamenti, dopo aver installato e poi tolto un bel po' di componenti aggiuntivi (le famose estensioni) l'installazione sul mio computer era diventata davvero inutilizzabile.
Ero addirittura arrivato a pensare che potessi essermi preso una qualche sorta di virus: per fortuna così non era.
Ora vi racconto, giusto per riportare l'accaduto così che se qualcuno ci si ritrova magari può provare questa soluzione. Firefox era diventato lentissimo, e spesso aprendo le pagine ne caricava solo un primo pezzetto (spesso nulla) e poi si bloccava. Alle volte se lo lasciavo li per un po' ripartiva e la pagina veniva caricata.
Anche le funzionalità all'interno delle pagine erano state inficiate: Ad esempio in Gmail spesso non potevo usare i bottoni tipo "elimina" e simili.
Insomma stavo pensando di convertirmi a Opera che nel frattempo è cresciuto e diventato davvero un bel browser. Però, cavolo, troppe cose ormai erano costruite intorno a Firefox e volevo una soluzione.
Bene, la soluzione è stata semplice: ho creato una nuova identità di Firefox e ci ho riportato tutti i segnalibri e le password da quella vecchia. Così facendo Firefox si comporta come se lo avessi reinstallato da zero.
Quindi per cominciare salvatevi i segnalibri andando nel menu Segnalibri, scegliete "Organizza Segnalibri" e qui dal menu in alto potrete eseguire "Salva": Il file per comodità lo salverei sul Desktop, così dopo so bene dove l'ho messo.
Dopodiché per creare una nuova identità vi consiglio innanzitutto di creare una cartella che servirà poi a contenerla, e poi lanciate firefox con questo comando:
firefox -P

Comando che lancerete premendo "Start" e poi "esegui" e lì metterete il comando.
Apparirà una piccola console dove una procedura guidata vi permetterà di creare una nuova identità e di scegliere la cartella dove salvare tutto.
Una volta creata e attivata la nuova identità ci troviamo con Firefox nuovo nuovo, e vuoto. Benissimo: ora ricupereremo i segnalibri salvati in precedenza eseguendo la stessa procedura del salvataggio ma scegliendo "ripristina" e poi "Seleziona File".
E le password??? direte voi... Per quelle la cosa è un po' più complicata, ma nemmeno troppo. Basta copiare 5 files dalla cartella del profilo precedente e il gioco è fatto. Per questo però vi rimando a questo vecchio articolo che ancora corrisponde alla necessità.
Buon Firefox a tutti

martedì, giugno 23, 2009

100 post, e nemmeno me ne sono accorto


Eggià, stavo per scrivere di un "robo" interessante che permette un giochetto ben noto agli utenti Mac e Linux ma oserei dire sconosciuto al mondo Windows quando eccoci qui: siamo al 100° post.
Che poi in molti leggono dei blog ma se gli chiedi cos'è un post ti guardano con degli occhi stralunati. Forse però hanno ragione loro, solo che sinceramente non saprei bene che termine usare al posto di "post": perchè chiamare le 4 righe che un blogger scrive "articolo" mi sembra decisamente esagerato.
Insomma per chiarezza anche questo pippone mentale che mi sto facendo alla fine è un "post" senza nessuna pretesa. Quinidi che io sproloqui così o mi metta a raccontarvi dell'altro giorno quando mi hanno tagliato i capelli o delle proiezioni di ieri sera al fotoclub sempre "post" è, ma di certo non "articolo".
Vabbè adesso che "sono stato spiegato" torniamo a noi e al 100° post. Cavolo non è che siano poi tanti ma 100 è sempre un bel numero. Se dovessi fare poi un riepilogo di quanto scritto fin qui sinceramente farei un po' di fatica. Si è parlato un po' di tutto, arte, curiosità, informatica canonica e linuxiana, visioni filosofico/informatiche e quant'altro.
Ad ogni modo ho sempre cercato di scrivere con il principio di poter comunicare qualcosa che a modo suo fosse una condivisione potenzialmente utile di informazioni.
Mi è sempre sembrato sterile e inutile scrivere della "Stefy che ieri ha visto il Dado e che però hanno litigato e io adesso son triste". Insomma i riepiloghi sul web non mi è chiaro a chi servono. Mi sono sempre chiesto quale sia l'utilità di tutti quei milioni di ragazzi (e non) che tengono queste specie di diari pubblici.
"Ieri sera siamo stati alla festa, queste sono le mie amiche ubriache (segue foto), blah blah blah" e poi sotto a seguire una serie di commenti scritti da quanti erano presenti alla festa e da chi invece avrebbe voluto esserci ma...
E' come se ci fosse quasi una paura a lasciare il gruppo, come se ci fosse la necessità di nutrire e ossigenare quel cordone ombelicale che tiene insieme le persone e in qualche modo le fa sentire accettate.
Ok, Ok non sono qui per pontificare; il web è qui anche per questo ed è giusto che ognuno ne faccia l'uso che crede e che meglio gli si addice. Anzi chiedo scusa ma non c'era volontà di giudizio, solo l'espressione di come io vedo la cosa.

Bene siccome a questo punto non mi metterò a scrivere del "robo" a cui accennavo all'inizio vi regalo una bella foto presa da Woophy, un sito che consiglio a tutti di andare a guardare quando magari avete 5 minuti liberi. Il sito è sempre in evoluzione e quindi sempre interessante.



p.s. ma se per un compleanno si dice "100 di questi giorni" chissà se dire "100 di questi post" invece non risulti una minaccia